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Determina n. 176775 del 27 giugno 2024
La milestone M1C1-108 della Riforma 1.15 del PNRR prevede il completamento, entro il secondo trimestre 2024, di un quadro concettuale di riferimento, la definizione di standard contabili (ispirati agli IPSAS/EPSAS) e l’elaborazione di un piano dei conti multidimensionale.
Ai fini del conseguimento del milestone M1C1-108, la Struttura di governance, istituita presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, ha definito i principi e le regole del nuovo sistema contabile accrual unico per le pubbliche amministrazioni italiane, approvati con Determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 176775 del 27 giugno 2024
Determina n. 176775 del 27 giugno 2024
Determina n. 176775 del 27 giugno 2024
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PNRR Riforma 1.15
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede tra le riforme abilitanti la Riforma 1.15 “Dotare le pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale accrual”. In linea con il percorso delineato a livello internazionale ed europeo per la definizione di principi e standard contabili nelle pubbliche amministrazioni (IPSAS/EPSAS), e in attuazione della Direttiva 2011/85/UE del Consiglio, la Riforma 1.15 è volta a implementare un sistema di contabilità basato sul principio accrual unico per il settore pubblico. Le attività realizzate con la Riforma puntano, tra l’altro, a introdurre una serie di importanti strumenti, unici per tutte le pubbliche amministrazioni italiane, tra cui:
- - un quadro concettuale, inteso come la struttura concettuale di riferimento che si colloca a monte dell’intero impianto contabile;
- - un corpus di standard contabili, per ridurre le discordanze tra i diversi sistemi contabili attualmente in uso nelle pubbliche amministrazioni italiane;
- - un nuovo piano dei conti multidimensionale, in linea con le migliori pratiche internazionali.
PNRR Riforma 1.15
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Decreto legge n. 152/2021
Con l’inserimento della Riforma “Dotare le Pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale accrual” tra le riforme abilitanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (individuata con il numero 1.15 e inserita nella missione 1, componente 1 del PNRR), l’Italia si è impegnata a completare il percorso di attuazione della Riforma stessa entro il 2026, secondo il cronoprogramma, i milestone e i target concordati con la Commissione Europea.
Successivamente, a fronte dell’impegno così sottoscritto, l’articolo 9, comma 14, del Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152, “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose” (convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2021, n. 233) ha previsto la formale attribuzione alla Struttura di governance, già operativa all’epoca da oltre un anno presso la Ragioneria Generale dello Stato, delle attività connesse alla realizzazione della riforma contabile accrual creando, in tal modo, un collegamento esplicito tra la Riforma 1.15 e le attribuzioni della Struttura di governance.
Decreto legge n. 152/2021
Decreto legge 6 novembre 2021, n. 152
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Determina Istitutiva
Nel percorso finalizzato alla realizzazione di un modello di contabità accrual unico per le pubbliche amministrazioni italiane, si è rivelata particolarmente proficua l’esperienza del gruppo di lavoro costituito nell’ambito del Progetto di assistenza tecnica della DG Reform della Commissione Europea denominato “Design of the accrual IPSAS/EPSAS based accounting reform in the Italian public administration” che ha visto il coinvolgimento di dirigenti e funzionari di diversi Ispettorati della Ragioneria Generale dello Stato. Si è così giunti a elaborare una proposta di modello di governance per l’adozione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale accrual che prevede alcuni elementi qualificanti, tra cui:
- - la collocazione della Struttura di governance nell’ambito della RGS
- - lo Standard Setter Board (l’organo deputato alla elaborazione delle proposte di statuizione contabile) composto da esperti di contabilità accrual esterni alla Ragioneria Generale e dotato di piena indipendenza tecnica e professionale
- - la valorizzazione delle competenze interne alla Ragioneria Generale (attribuendo a queste il ruolo di consultazione preventiva in materia di definizione degli standard contabili)
- - l’unicità del sistema di contabilità economico-patrimoniale per tutte le amministrazioni pubbliche e
- - la coerenza del processo di implementazione del sistema di contabilità accrual con la programmazione dei lavori definita a livello europeo nell’ambito delle attività dell’EPSAS Working Group.
Questa proposta di modello di governance, tradotta in un articolato con il quale venivano puntualmente disciplinati gli obiettivi e gli organi della Struttura e identificati i ruoli, le competenze e le funzioni ad essi attribuiti, è stata successivamente adottata con la Determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 35518 del 5 marzo 2020, a cui è collegato, come parte integrante, il Regolamento che disciplina il funzionamento dell’intera Struttura di governance.
Determina istitutiva
Testo coordinato Determina di istituzione della Struttura di governance e Regolamento
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Direttiva 2011/85/UE
La Direttiva 2011/85/UE dell'8 novembre 2011 del Consiglio relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri, pubblicata sulla G.U. dell’Unione Europea n. L 306/41, al Capo II “Contabilità e Statistiche“, articolo 3, comma 1, prevede che per quanto riguarda i sistemi nazionali di contabilità pubblica, gli Stati membri si dotano di sistemi di contabilità pubblica che coprono in modo completo e uniforme tutti i sottosettori dell’amministrazione pubblica e contengono le informazioni necessarie per generare dati fondati sul principio di competenza (accrual) al fine di predisporre i dati basati sulle norme SEC 95. Detti sistemi di contabilità pubblica sono soggetti a controllo interno e audit indipendente.
Direttiva 2011/85/UE (Unione Europea)
Direttiva 2011/85/UE del Consiglio dell'8 novembre 2011
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